Le mie radici, le mie scelte, il mio modo di fare impresa.
Sono nato a Catania il 4 dicembre 1978, in una famiglia che ha dedicato gran parte della propria storia al mondo delle costruzioni.
La mia storia imprenditoriale, però, comincia molto prima di me.
Le mie radici
Il 4 ottobre 1948 mio nonno Filippo Colombrita, insieme al fratello Paolo, mio prozio, diede vita a un’impresa di costruzioni destinata a rappresentare il punto di partenza di una lunga storia familiare.
Erano anni nei quali costruire significava lavorare con impegno, competenza e sacrificio, conquistando giorno dopo giorno la fiducia dei committenti e delle persone.
Nel tempo, quell’attività crebbe e si consolidò, distinguendosi per la competenza tecnica, l’onestà, la serietà professionale, il rispetto degli impegni assunti e la dedizione al lavoro.
Tra le realizzazioni che testimoniano questo percorso ricordo la sede del Banco di Sicilia a Catania, costruita tra il 1962 e il 1965, e il Centro Cuore Morgagni Nord di Pedara, realizzato tra il 1989 e il 1994 sotto la guida di mio padre Rosario e di mio zio Nicola.
Nel 1984 nacque anche Colnisa Costruzioni, che negli anni successivi avrebbe assunto un ruolo importante nello sviluppo delle attività imprenditoriali della famiglia.
Sono cresciuto osservando questo mondo, ascoltando i racconti di chi lo aveva costruito e imparando a riconoscere il valore del lavoro.
Da questa storia ho ereditato soprattutto una convinzione: il valore di un’impresa non si misura soltanto attraverso ciò che realizza, ma anche attraverso il modo in cui lo realizza.
I primi passi: la tecnologia e il cantiere
Dopo il diploma, conseguito nel 1996, mi iscrissi alla facoltà di Ingegneria Civile. Compresi però abbastanza presto che desideravo confrontarmi direttamente con il mondo del lavoro e scelsi di intraprendere un percorso diverso.
La tecnologia fu la mia prima vera passione professionale.
Nel 1997 iniziai a lavorare come dipendente presso ITG – Information Technology Group, un’azienda operante nel settore informatico, occupandomi di applicazioni, database, reti e infrastrutture tecnologiche.
Questa opportunità la devo a Emanuele Sipione, che seppe riconoscere in me delle potenzialità e decise di darmi fiducia, offrendomi la possibilità di entrare nel mondo del lavoro. Un gesto che ancora oggi ricordo con gratitudine e che contribuì a dare inizio al mio percorso professionale.
Fu la mia prima esperienza professionale e anche l’unica come lavoratore dipendente. Un periodo importante, durante il quale ebbi l’opportunità di acquisire competenze tecniche e sviluppare quella passione per l’innovazione che mi avrebbe accompagnato negli anni successivi.
Nel 1998 iniziai anche a lavorare nelle imprese di famiglia, entrando in contatto diretto con il mondo dei cantieri.
Una delle esperienze più importanti di quegli anni fu il lavoro presso l’aeroporto militare di Cameri, in Piemonte, tra il 1998 e il 2000, nell’ambito degli interventi di riqualificazione della pista e degli impianti per il volo notturno.
Lavorai come assistente del responsabile di cantiere, Franco Sciuto, una persona dalla quale imparai moltissimo e che ricordo con particolare riconoscenza.
Al suo fianco ebbi l’opportunità di comprendere concretamente cosa significasse organizzare un cantiere, affrontare gli imprevisti, coordinare le attività e assumersi la responsabilità del lavoro svolto.
Negli anni successivi approfondii anche le attività topografiche, imparando a utilizzare stazioni totali e sistemi GPS.
In questo percorso ebbe un ruolo importantissimo anche Giancarlo Scamarda, geologo di grande esperienza che mi accompagnò in moltissimi cantieri, anche durante i lavori in Calabria.
Giancarlo fu per me un punto di riferimento. Mi trasmise tante conoscenze, partendo dagli aspetti più pratici del lavoro sul campo per arrivare, gradualmente, a quelli tecnici. Con lui imparai quanto fosse importante osservare, comprendere il terreno e affrontare i problemi con competenza e buon senso.
Giancarlo oggi non c’è più, ma conservo un ricordo sincero della sua disponibilità, dei suoi insegnamenti e del tempo trascorso insieme nei cantieri. È una delle persone alle quali devo una parte importante della mia formazione professionale.
Tra il 2004 e il 2005, nei lavori di difesa della costa a San Giorgio di Gioiosa Marea, mi occupai personalmente di rilievi topografici, tracciamenti e rilievi batimetrici.
Furono esperienze fondamentali, perché mi permisero di conoscere il lavoro partendo dalla sua dimensione più concreta.
Le prime esperienze imprenditoriali
Nel 2002 nacque Gis Design, un’iniziativa imprenditoriale la cui idea originaria fu interamente di mio fratello Filippo.
Credetti fin da subito nel progetto e lo affiancai con entusiasmo nel suo sviluppo, contribuendo alla crescita di una realtà dedicata ai sistemi informativi geografici, alla topografia e ai servizi tecnici e informatici.
Nel 2003 intrapresi un’altra esperienza imprenditoriale, questa volta lontano dalla Sicilia.
Insieme a Loredana Isola fondai Teknobazar, a Codroipo, in provincia di Udine, un’attività specializzata nell’importazione e nella distribuzione all’ingrosso di prodotti elettronici, informatici e di telefonia.
Cominciammo in un garage.
Con il tempo, l’attività crebbe fino a richiedere un capannone di circa 1.000 metri quadrati.
Fu un’esperienza durata quasi cinque anni, durante i quali imparai a confrontarmi con fornitori, clienti, mercati e decisioni quotidiane, sperimentando direttamente le soddisfazioni e le difficoltà di gestire un’impresa.
Quelle esperienze mi diedero una maggiore autonomia e contribuirono a formare il mio modo di affrontare le responsabilità.
Dall’esperienza tecnica alla direzione delle imprese
Nel 2008, dopo circa dieci anni di esperienze professionali e imprenditoriali, mio padre mi chiese di rientrare nelle imprese di famiglia.
Accettai, portando con me le competenze e le esperienze maturate nel settore tecnologico, nei cantieri e nelle iniziative imprenditoriali che avevo avviato.
Inizialmente continuai a dedicarmi anche alle attività tecniche sul campo. Nel 2010, durante la realizzazione dell’Accademia di Danza di Viagrande, mi occupai personalmente dei rilievi e dei tracciamenti topografici.
Parallelamente, il mio ruolo all’interno delle imprese iniziò ad ampliarsi.
Nel 2012 mi furono conferite procure speciali nell’ambito delle imprese di famiglia, segnando un passaggio importante nel mio percorso professionale e una crescente assunzione di responsabilità nella gestione aziendale.
Nonostante i nuovi impegni e le crescenti responsabilità aziendali, continuai a mantenere un rapporto diretto con il lavoro nei cantieri, occupandomi sia degli aspetti tecnici sia della loro gestione operativa e organizzativa.
In quegli anni fui direttamente coinvolto nella gestione di importanti cantieri, tra cui i lavori ANAS sulla Strada Statale 106 Jonica in Calabria, la Darsena di Augusta e la costruzione del nuovo padiglione da 200 posti della Casa Circondariale di Caltagirone.
Queste esperienze mi permisero di consolidare competenze non soltanto tecniche, ma anche nella gestione delle attività di cantiere, nell’organizzazione delle risorse e nel coordinamento operativo, affiancando progressivamente a queste responsabilità quelle di direzione aziendale.
Si trattava di esperienze maturate nell’ambito delle imprese familiari, prima della successiva riorganizzazione societaria.
Successivamente, mio padre Rosario e mio zio Nicola decisero di intraprendere percorsi imprenditoriali distinti, dando inizio a una nuova fase nella storia delle imprese di famiglia.
Tra il 2016 e il 2017 si consolidarono così due gruppi imprenditoriali: ICC – Ingegneria Costruzioni Colombrita e NEM – Impresa Colombrita, che proseguirono autonomamente le rispettive attività nel settore delle costruzioni.
In questo nuovo assetto divenni socio e componente del Consiglio di Amministrazione di ICC, holding che controllava Ingegneria Costruzioni Colombrita, già Colnisa Costruzioni, e Gis Design.
Ricoprii l’incarico di amministratore delegato con pieni poteri gestionali di ICC, Ingegneria Costruzioni Colombrita, Gis Design e Sincol, assumendo inoltre incarichi di amministrazione e direzione in numerose altre società collegate al gruppo.
In Gis Design ricoprii anche il ruolo di Direttore Tecnico, forte di un’esperienza di oltre cinque anni come responsabile della condotta di cantiere, documentata dai relativi Certificati di Esecuzione Lavori.
Le mie responsabilità si concentrarono progressivamente sulla direzione delle imprese: gestione economica e finanziaria, rapporti con gli istituti bancari, investimenti, organizzazione aziendale, personale, pianificazione e coordinamento delle attività.
Pur non occupandomi più quotidianamente della conduzione tecnica dei cantieri, continuai a visitarli regolarmente, perché ho sempre ritenuto importante mantenere un contatto diretto con il lavoro e con le persone che lo svolgono.
In quegli anni partecipai alla crescita di Ingegneria Costruzioni Colombrita, il cui fatturato passò da circa 2 milioni di euro nel 2016 a oltre 56 milioni di euro nel 2024.
Una crescita significativa, frutto del lavoro collettivo di amministratori, tecnici, collaboratori e maestranze, alla quale contribuii attraverso le responsabilità di direzione e gestione che mi erano state affidate.
Questa esperienza consolidò la mia visione imprenditoriale, insegnandomi a coniugare gli aspetti economici e finanziari con quelli organizzativi e, soprattutto, con la responsabilità di guidare persone e prendere decisioni.
Le società di progetto e il project financing
A partire dal 2017 ho assunto, insieme a mia cugina Emilia Chiara Colombrita, incarichi di co-amministrazione in quattro società di progetto dedicate alla realizzazione e gestione di opere cimiteriali attraverso operazioni di project financing, nei comuni di Tremestieri Etneo, Pietraperzia, Valverde e Nicolosi.
Ancora oggi continuo a ricoprire questo incarico nelle società di Tremestieri Etneo, Pietraperzia e Valverde, mentre la società di Nicolosi è stata posta in liquidazione il 20 luglio 2026.
È una responsabilità che continuo a svolgere con la stessa diligenza, serietà e attenzione che hanno sempre guidato il mio percorso professionale.
Le persone, la vera ricchezza di un’impresa
Se c’è un aspetto della mia esperienza imprenditoriale al quale attribuisco un valore particolare, è il rapporto con le persone.
Negli anni ho lavorato con operai, tecnici, impiegati, dirigenti, professionisti e collaboratori, incontrando storie, caratteri e sensibilità differenti.
Sono state le persone la mia vera forza. Con il loro impegno, la loro professionalità, la loro fiducia e, spesso, anche con il loro sostegno nei momenti più difficili, hanno contribuito in maniera determinante al mio percorso umano e professionale.
Ho sempre cercato di ascoltare chi lavorava con me, non soltanto quando si trattava di questioni professionali, ma anche quando emergevano difficoltà personali o familiari.
Ho ritenuto importante dedicare tempo alle persone, comprendere le loro esigenze, affrontare le criticità e cercare, quando possibile, soluzioni equilibrate.
Non sempre ci sono riuscito. Ho certamente commesso errori e non tutte le situazioni hanno trovato la risposta che avrei desiderato.
Ma ho sempre cercato di agire con rispetto, correttezza e senso di responsabilità.
Per me un’impresa non è fatta soltanto di bilanci, contratti, attrezzature e cantieri.
È fatta soprattutto delle persone che ogni giorno contribuiscono a farla funzionare, spesso con un impegno che va ben oltre ciò che appare nei risultati economici.
Non ho mai considerato le persone semplicemente un costo da amministrare, ma il patrimonio umano più prezioso di un’impresa.
E se oggi guardo al percorso che ho compiuto, so che molto di ciò che sono riuscito a realizzare lo devo anche a loro.
È una convinzione, e soprattutto una gratitudine, che porterò sempre con me.
La legalità, una scelta concreta
La mia esperienza imprenditoriale non è stata fatta soltanto di progetti, risultati e soddisfazioni. Nel corso degli anni mi sono trovato più volte ad affrontare situazioni difficili, nelle quali ho dovuto difendere non soltanto il mio lavoro, ma anche i miei collaboratori, la mia famiglia e i principi in cui credo.
Nel 2016, durante l’esecuzione di importanti lavori per la messa in sicurezza della Strada Statale 106 Jonica, in Calabria, mi trovai nuovamente a fronteggiare richieste estorsive.
Gli interventi interessavano diversi tratti della statale, tra le province di Crotone e Cosenza, compresa la realizzazione di due rotatorie nel territorio di Mirto Crosia. Fu proprio in quest’ultima località che iniziarono gli avvicinamenti e le richieste di denaro, accompagnate da riferimenti alla necessità di «stare tranquilli» per poter proseguire regolarmente le attività di cantiere.
Non era la prima volta che mi confrontavo con situazioni del genere, ma quella vicenda assunse una gravità particolare.
L’8 febbraio 2016 presentai denuncia ai Carabinieri di Cosenza, dando inizio a una collaborazione con gli investigatori che proseguì nei mesi successivi. Continuai a seguire personalmente i lavori, a documentare gli episodi e a riferire alle autorità quanto accadeva.
Le pressioni proseguirono anche nei mesi successivi. Nel maggio dello stesso anno, durante un altro incontro, mi fu nuovamente richiesto del denaro. Anche questo episodio fu denunciato e documentato.
Le indagini, condotte dai Carabinieri e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, portarono all’individuazione dei responsabili e all’avvio di un procedimento giudiziario per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.
Il procedimento si concluse in primo grado con tre condanne pronunciate con rito abbreviato, una vicenda che ebbe anche risonanza sulla stampa.
Ma c’è un aspetto di quella storia che considero particolarmente significativo.
Nel corso del procedimento, attraverso i rispettivi legali, due degli imputati mi fecero pervenire offerte di risarcimento del danno, rispettivamente di 5.000 e 2.000 euro.
Le rifiutai entrambe, formalmente e per iscritto.
Non era una questione economica. Non avevo denunciato per ottenere un risarcimento, ma perché non ho mai accettato l’idea che un imprenditore debba pagare qualcuno per avere il diritto di lavorare.
Avevo assunto precisi impegni di legalità anche nei confronti dell’ANAS, ma soprattutto avevo un dovere verso me stesso, la mia famiglia, i miei collaboratori e le persone che ogni giorno lavoravano nei nostri cantieri.
Non mi sono mai considerato un eroe. Ho semplicemente scelto di non piegarmi.
Quell’esperienza rappresenta uno dei capitoli più significativi del mio percorso, non soltanto per le conseguenze giudiziarie, ma per ciò che ha confermato nel mio modo di intendere l’impresa: la libertà di lavorare e il rispetto delle regole non possono essere oggetto di trattativa.
Nel 2018 mi trovai nuovamente ad affrontare intimidazioni legate ad attività di cantiere, questa volta in Sicilia, a Zafferana Etnea e Linguaglossa. Anche in quelle occasioni scelsi di rivolgermi alle autorità.
Nel 2024, durante i lavori di restauro della chiesa di Santa Maria del Carmelo a Pennisi, nel territorio di Acireale, un’ulteriore intimidazione accompagnata da una richiesta di denaro mi portò ancora una volta a presentare denuncia.
Non racconto queste esperienze per attribuirmi meriti particolari. Fanno parte della mia storia, delle responsabilità che ho assunto e delle scelte che hanno contribuito a definire la persona e l’imprenditore che sono oggi.
So bene che denunciare può comportare difficoltà e conseguenze, anche sul piano personale. Ma ho sempre ritenuto che cedere a una richiesta estorsiva significhi accettare che qualcun altro possa decidere della libertà e del futuro della propria impresa.
La legalità, per me, non è uno slogan. Non è una dichiarazione di principio da esibire nelle occasioni ufficiali. È una scelta concreta, che ho compiuto più volte e che rifarei.
È uno dei valori che porto con me, insieme al rispetto per le persone, per il lavoro e per le istituzioni. Ed è un principio che continuerà ad accompagnarmi in ogni nuova iniziativa imprenditoriale.
Colombrita Group: un nuovo capitolo
Alla fine del 2024 si è conclusa una lunga e importante fase della mia vita professionale.
Dopo tanti anni trascorsi nelle imprese di famiglia, le vicende e le circostanze che hanno accompagnato quella fase della mia vita mi hanno portato a intraprendere un percorso diverso.
Non era un cambiamento che avevo inizialmente immaginato, ma ho scelto di affrontarlo come un’opportunità per mettere a frutto le esperienze maturate e costruire una nuova realtà imprenditoriale, capace di esprimere la mia visione, i miei valori e i miei interessi.
Il 4 aprile 2025 ho fondato Colombrita Group.
Un progetto che nasce con l’obiettivo di sviluppare iniziative nel settore immobiliare, nel turismo e nell’ospitalità, nell’innovazione e nell’agricoltura sostenibile.
Ambiti differenti, accomunati dalla volontà di individuare opportunità, valorizzare risorse e costruire progetti capaci di durare nel tempo.
Colombrita Group è una realtà giovane, ancora in una fase di sviluppo.
Non voglio presentarla come qualcosa che ha già raggiunto traguardi che appartengono al futuro. Preferisco raccontarla per ciò che è oggi: un nuovo inizio, costruito sull’esperienza di ieri e sulla volontà di realizzare qualcosa di mio.
Non considero questa nuova fase una rottura con il passato.
Porto con me ciò che ho imparato nei cantieri, nelle imprese che ho contribuito a gestire, nelle esperienze imprenditoriali personali e nei momenti difficili. Porto con me gli insegnamenti di mio padre Rosario e di mio zio Nicola, e soprattutto il valore dei rapporti umani costruiti lungo il mio percorso.
Credo nella competenza, nell’onestà, nel rispetto della parola data e nella capacità di assumersi le proprie responsabilità.
Credo che un’impresa debba creare valore economico, ma anche meritare la fiducia di chi lavora con essa e di chi entra in relazione con le sue attività.
E credo che, indipendentemente dai risultati raggiunti, ci sia sempre qualcosa di nuovo da imparare e da costruire.
Le mie radici appartengono a una storia iniziata nel 1948.
Il prossimo capitolo, invece, è tutto da scrivere.
Sognare in grande. Realizzare con stile.
Fabio Sebastiano Colombrita
Fondatore di Colombrita Group
